Funerali dell'ex Consigliere Domenico Marasā: ecco il discorso di commiato

Pubblicata il 25/11/2022

Si sono svolti martedì 22 novembre p.v., alle ore 10.00, nella chiesa di Sant’Ernesto, a Palermo i funerali di Mimmo Marasà già consigliere ed Assessore del Comune di Torretta.

Alle ore 12.00 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, dopo la benedizione del nostro Parroco Don Giuseppe Gradino, il Sindaco Arch. Damiano Scalici, ha rivolto il seguente discorso di Commiato.

“Caro Mimmo,

non avrei mai immaginato di dover leggere delle parole di commiato per la tua dipartita, e così presto, ed invece, con immensa sofferenza, devo farlo nella doppia veste di Sindaco di questa comunità che ti ama e che tu hai sempre amato, difeso e sostenuto e di amico.
Amico mio, “grande Guerriero” come ti definivano tanti colleghi ed amici, voglio ricordarti per la bella persona che sei, per il tuo coraggio e la tua determinazione, per il tuo entusiasmo e per la tua forza, per la tua grinta e per la tua allegria, per la passione che mettevi in ogni cosa, e soprattutto, per la tua enorme generosità e per il tuo altruismo.

Hai sempre visto oltre l’orizzonte, vedevi le cose prima di qualsiasi altro in tutti i campi di tuo interesse.

Ti ho sempre visto come un puro, hai creduto a tal punto nei valori di onesta, lealtà e rispetto da farne una ragione di vita.

Io sono testimone, per averle vissuto, di tante tue rinunce, rinunce spesso sofferte, pur di difendere i tuoi principi e per restare leale al ruolo che in quel momento ricoprivi.
Hai sempre amato la politica, quella vera, quella che è servizio verso gli altri.
A Torretta sei stato consigliere Comunale ed Assessore, servendo questa comunità con Passione, Amore, con grande coraggio e senso di responsabilità. Erano tempi difficili quando, insieme a Pino Caruso, Toto Vitale, Elio Gambino, che hai raggiunto in Cielo, e tanti altri amici ci imbarcammo nel governo di questo paese.

Era il 1989, tu eri il pilastro ma anche il motore di quell’Amministrazione.
Torretta perde un pezzo della sua storia, un figlio innamorato e riconoscente.
Oggi a noi tutti restano i tuoi insegnamenti e i ricordi dei momenti di vita trascorsi insieme. I ricordi, sono l'arma più potente di tutte: nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che giornalmente miete. I ricordi sono il ponte tra questa vita e l'eternità che ci aspetta tutti.
Questi ricordi sono il nostro bene più prezioso, che serberemo nei nostri cuori, e se un giorno ci verrà voglia di sentirti, di vederti, e non potremo farlo ci tufferemo in un ricordo, uno dei tantissimi bei ricordi di vita vissuta insieme.

Caro Mimmo, qui mancherai a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre ed a quelli conosciuti da poco. Mancherà la tua capacità di ascolto, i tuoi consigli, ma anche i tuoi pareri e le tue opinioni, mancherà la tua ironia, mancherà il tuo pregiatissimo ragù (per chi ha avuto la fortuna di assaggiarlo); mancherà di te il tuo essere amico e confidente, ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare.

Concludo con due versi della celebre poesia “Chiedo silenzio” di Pablo Neruda:
"accade che sto per vivere. / Accade che sono e che continuo".

La morte infatti è solo l'inizio di una nuova vita, una vita eterna lontana dalle sofferenze e illuminata dalla presenza di Dio. CIAO MIMMO Riposa in Pace Amico Mio”

 


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